Per decenni diventare avvocato ha significato affrontare una delle prove più temute del sistema giuridico statunitense: un esame costruito sulla capacità di ricordare norme, precedenti e principi giuridici. Oggi quello stesso modello viene profondamente ripensato. Con la prima amministrazione del NextGen Uniform Bar Examination, gli Stati Uniti inaugurano una nuova stagione della formazione forense, nella quale il valore di un professionista non viene più misurato soltanto da ciò che ricorda, ma soprattutto da come ragiona, interpreta i fatti e applica il diritto a casi concreti. È un cambiamento che va ben oltre il semplice aggiornamento di un esame: rappresenta la risposta delle istituzioni a una professione trasformata dalla digitalizzazione, dall'accesso immediato alle banche dati giuridiche e, più recentemente, dall'intelligenza artificiale generativa.
DAL DIRITTO "IMPARATO A MEMORIA" AL DIRITTO APPLICATO
Il NextGen Bar Exam, sviluppato dalla National Conference of Bar Examiners (NCBE), costituisce la più ampia revisione dell'esame di abilitazione americano degli ultimi venticinque anni. L'obiettivo dichiarato è verificare se un candidato possieda le competenze realmente richieste nei primi anni di attività professionale, superando un modello che privilegiava la memorizzazione di un enorme patrimonio normativo. La nuova prova integra attività di analisi documentale, redazione di atti, valutazione delle prove, consulenza al cliente e soluzione di problemi giuridici realistici. In altre parole, il candidato viene posto nella condizione di lavorare come un giovane avvocato piuttosto che come uno studente impegnato a ricordare articoli e precedenti. Questo approccio riflette anche l'evoluzione della professione legale, sempre più orientata verso capacità analitiche, comunicative e decisionali.
IL DEBUTTO È POSITIVO, MA LA TECNOLOGIA RICORDA CHE LA DIGITALIZZAZIONE NON È MAI SCONTATA
La prima sessione del nuovo esame, svoltasi nel luglio 2026, si è conclusa con un bilancio complessivamente positivo nella maggior parte delle giurisdizioni coinvolte. Tuttavia, il debutto non è stato privo di criticità. Nello Stato di Washington, problemi hardware e di configurazione della sede d'esame hanno impedito a centinaia di candidati di iniziare la prova, costringendo l'ordine forense locale ad annullare l'intera sessione e a predisporre un nuovo esame. Ritardi e difficoltà di connessione si sono registrati anche in alcune sedi del Maryland e del Missouri. La NCBE ha precisato che il malfunzionamento non riguardava la piattaforma digitale del NextGen Bar Exam, bensì le infrastrutture di rete locali. L'episodio dimostra come la trasformazione digitale della giustizia non dipenda soltanto dalla qualità del software, ma anche dall'affidabilità delle infrastrutture che lo supportano, un tema destinato a diventare centrale anche nei sistemi giudiziari europei.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA CAMBIANDO IL CONCETTO DI COMPETENZA GIURIDICA
La riforma dell'esame non nasce in un vuoto tecnologico. Negli ultimi anni strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, Claude, Gemini e le piattaforme specializzate di LegalTech hanno modificato radicalmente il modo in cui gli avvocati ricercano informazioni, analizzano documenti, preparano bozze contrattuali e svolgono attività di due diligence. Se fino a pochi anni fa il valore professionale era strettamente collegato alla capacità di ricordare norme e giurisprudenza, oggi queste informazioni sono disponibili in pochi secondi attraverso banche dati intelligenti e sistemi di ricerca avanzata. Il vero elemento distintivo diventa quindi il ragionamento giuridico: comprendere i fatti, individuare le questioni rilevanti, interpretare correttamente le fonti, valutare i rischi e assumersi la responsabilità della decisione finale. L'intelligenza artificiale non elimina il ruolo dell'avvocato, ma ne ridefinisce il valore aggiunto.
UNA RIFORMA CHE PARLA ANCHE ALL'EUROPA
Sebbene il NextGen Bar Exam riguardi esclusivamente gli Stati Uniti, il dibattito investe inevitabilmente anche i sistemi europei. In Italia l'esame di Stato mantiene un'impostazione fortemente ancorata alla conoscenza teorica, pur avendo introdotto negli ultimi anni alcune modifiche procedurali. Parallelamente, l'Unione europea sta promuovendo la trasformazione digitale della giustizia attraverso programmi di e-Justice, mentre l'AI Act impone un utilizzo dell'intelligenza artificiale rispettoso dei principi di trasparenza, supervisione umana e accountability. In questo contesto, anche la formazione degli operatori del diritto dovrà necessariamente evolversi. Non si tratta soltanto di conoscere le nuove tecnologie, ma di comprendere quando e come utilizzarle senza compromettere qualità, indipendenza e responsabilità professionale.
IL NUOVO AVVOCATO DOVRÀ SAPER DECIDERE, NON SOLO CERCARE
La professione legale si trova oggi davanti a un cambiamento simile a quello vissuto dalla medicina con l'introduzione della diagnostica digitale. Il professionista non viene sostituito dalla tecnologia; al contrario, diventa ancora più importante perché deve interpretarne i risultati, contestualizzarli e assumersi la responsabilità delle conseguenze. Un sistema di intelligenza artificiale può suggerire una strategia processuale o individuare precedenti pertinenti, ma non può valutare autonomamente gli interessi del cliente, gli aspetti etici della controversia o le implicazioni economiche di una scelta negoziale. Il NextGen Bar Exam sembra fondarsi proprio su questa consapevolezza: ciò che distingue un avvocato non è la quantità di informazioni che riesce a memorizzare, ma la capacità di utilizzarle con metodo, spirito critico e senso di responsabilità.
UNA TRASFORMAZIONE DESTINATA A INFLUENZARE L'INTERA PROFESSIONE
La scelta di quarantasette giurisdizioni statunitensi di adottare progressivamente il nuovo esame dimostra come il cambiamento non rappresenti un esperimento isolato, bensì una strategia di lungo periodo. Anche la California, dopo le difficoltà riscontrate con un proprio sistema di esame digitale, ha deciso di adottare il NextGen Bar Exam a partire dal 2028, confermando la volontà di convergere verso un modello nazionale maggiormente orientato alle competenze pratiche.
Per gli studi legali, le università e gli ordini professionali questo cambiamento costituisce un segnale preciso. Nei prossimi anni crescerà la domanda di professionisti capaci di integrare conoscenze giuridiche, competenze digitali e utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale. La formazione dovrà quindi preparare giuristi in grado non soltanto di conoscere il diritto, ma di applicarlo efficacemente in un ecosistema tecnologico sempre più complesso.
IL DIRITTO DEL FUTURO PREMIA CHI SA DECIDERE
L'introduzione del NextGen Bar Exam rappresenta molto più di una riforma amministrativa. È il riconoscimento istituzionale di una trasformazione già in corso nella professione forense. Se l'intelligenza artificiale rende sempre più semplice recuperare informazioni giuridiche, il vero patrimonio dell'avvocato diventa la capacità di analizzare, interpretare e decidere. In questa prospettiva, l'abilitazione professionale non misura più soltanto ciò che un candidato sa ricordare, ma ciò che è realmente in grado di fare quando il diritto incontra la realtà.
A cura degli studenti sotto la Facoltà di Giurisprudenza e Ingegneria Informatica
NOTE E RIFERIMENTI:
- National Conference of Bar Examiners (NCBE) – NextGen Uniform Bar Examination, documentazione ufficiale relativa alla riforma dell'esame di abilitazione forense, agli obiettivi del nuovo modello e alle competenze richieste ai candidati.
https://www.ncbex.org/exams/nextgen - National Conference of Bar Examiners (NCBE) – NextGen Content Scope, documento che definisce le aree di competenza, le tipologie di prove e le abilità professionali valutate nel nuovo esame.
https://www.ncbex.org/exams/nextgen/content-scope - Reuters – Tech problems, cancellation mar new US bar exam for some test takers (29 luglio 2026), articolo relativo ai problemi tecnici riscontrati durante la prima sessione del NextGen Bar Exam e alle conseguenze nelle diverse giurisdizioni statunitensi.
https://www.reuters.com/legal/legalindustry/tech-problems-cancellation-mar-new-us-bar-exam-some-test-takers-2026-07-29/ - Reuters – California will use new national bar exam after failed online test (16 luglio 2026), approfondimento sull'adozione del NextGen Bar Exam da parte della California dopo le criticità emerse con il precedente sistema di esame digitale.
https://www.reuters.com/legal/government/california-will-use-new-national-bar-exam-after-failed-online-test-2026-07-16/ - American Bar Association (ABA) – Documentazione e linee guida sulla formazione professionale degli avvocati, sull'evoluzione delle competenze richieste e sull'impatto delle nuove tecnologie nella professione forense.
https://www.americanbar.org - Regolamento (UE) 2024/1689 (Artificial Intelligence Act) – Regolamento europeo che disciplina l'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, introducendo obblighi di trasparenza, supervisione umana e gestione del rischio per le applicazioni ad alto impatto.
https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj - Commissione Europea – European e-Justice – Portale ufficiale dedicato alla digitalizzazione della giustizia nell'Unione europea, ai servizi giudiziari digitali e ai programmi di innovazione per il settore legale.
https://e-justice.europa.eu/